|
Cresciuto dal padre secondo valori saldi e profondi, Mattia è un giovane giornalista di provincia, ingenuo e inesperto. Dopo la chiusura del suo giornale, “il corriere di Cefalù”, decide di raggiungere la Capitale dove crede sia possibile realizzare il vero giornalismo, convinto che “se urli la verità puoi cambiare il mondo”, che per uscire dalla palude della provincia bisogna osare.
Una volta a Roma si ritrova, invece, in un universo corrotto e compromesso dove non è la verità ad essere urlata, ma la notizia assoggettata al potere, dove la politica non si fa in Parlamento ma nei salotti e nei caffè più in voga, dove l’imparzialità è una cattiva abitudine e la lealtà un valore in disuso.
|
| |
Affascinante e disinvolto giornalista, Clemente Claudet è il direttore del famoso quotidiano romano “Il Popolo Italiano”. La sua giornata trascorre nello sfarzo e nella ricchezza, tra mondanità, belle donne e ambigue relazioni pubbliche che gli permettono di condurre uno stile di vita superiore a quello di un qualsiasi direttore di giornale.
Quella della sua testata è una voce che serve e si serve del Potere, legata strettamente agli intrighi e alle esigenze dei politici.
Agli occhi puliti di Mattia, Claudet appare invece un modello, come uomo, giornalista e bon vivant.
|
| |
| Renata è una famosa cantante di spettacoli musicali d’avanguardia. È arrivata a Roma dopo aver calcato i palcoscenici dell’alta società parigina. Per Mattia bella e inarrivabile, sensuale e passionale, è in realtà la favorita tra le numerose amanti di Claudet, anche lei pedina di una scacchiera, tutta boudoir e festini, sulla quale troppe volte si è lasciata manovrare. |
| |
Bernardo Tanlongo, personaggio storico realmente esistito, è il governatore della Banca Romana, un uomo che si è fatto da solo, carismatico e autorevole. Ha raggiunto il potere grazie alla capacità di tessere relazioni con le persone più potenti di lui che, continuamente, lo mettono sotto pressione imponendogli decisioni difficili al limite della legalità.
Simbolo di un’Italia dove non è difficile passare da ricattatore a ricattato, nella vita privata è, invece, padre amorevole e nonno affettuoso pronto a prendersi cura e salvaguardare le esigenze della sua famiglia. |
| |
 |
|
Il ragioniere Barba è il direttore della Cassa di Risparmio di Cefalù.
Ha perso la moglie da giovane e ha allevato da solo Mattia, il suo unico figlio, seguendo i principi di un’educazione fatta di cose semplici e valori autentici. Non approva che il modello di Mattia sia il giornalista Claudet noto per la sua spregiudicatezza e l’uso cinico del potere, né che Mattia vada a Roma proprio alla ricerca di un giornalismo rampante e disinibito che non ha i mezzi per affrontare.
La crisi economica che travolge i piccoli risparmiatori coinvolgerà anche la banca di cui è direttore, obbligandolo a confrontarsi con i ricatti della malavita locale.
|
| |
|
|
 |
|
Cavaterra è un commissario scrupoloso e vivace, che incontra Mattia sulla scena di un delitto che gli appare solo il piccolo tassello di un intrigo ampio e complesso.
Conduce il proprio lavoro con perizia perché il suo interesse è svelare e riportare a galla la verità. Non si farà ostacolare da ordini e contrordini provenienti dall’alto e indagherà autonomamente anche quando sarà sollevato dal caso di cui si occupa, sicuro che il suo istinto lo condurrà verso la strada giusta.
|
| |
|
|
 |
|
Biagini è il funzionario del Tesoro a cui fu affidato il delicato compito di condurre la famosa ispezione alle casse della Banca Romana. Ispezione che porta a galla un ammanco inaudito nelle casse della banca più importante d’Italia.
Onesto e rigoroso impiegato, marito fedele di una donna gravemente malata e bisognosa di cure molto costose, Biagini dovrà affrontare il peso della calunnia e il fascino di molteplici tentativi di corruzione.
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
|